Martin Shaw (... ) è un attivista nonviolento britannico. Nel corso delle proteste noglobal tenutesti nel giugno 2003 in concomitanza con il G8 di Évian-les-Bains ha riportato gravi lesioni a causa della caduta da un cavalcavia provocato dal taglio, da parte della polizia, della fune che lo sorreggeva. Il 1º giugno del 2003, Shaw assieme alla compagna Gesine Wenzel, si sono appesi ad un cavalcavia sull'autostrada fra Losanna e Ginevra in località di Aubonne. Utilizzando attrezzatura da scalata, con l'obbiettivo di impedire il passaggio delle auto dei global leader che si stavano riunendo ad Evian. L'agente di polizia sciaffusano Michael Deiss, per ristabilire la normale circolazione del traffico, ha reciso la corda su cui erano appesi i due attivisti. Shaw è caduto per oltre venti metri, mentre Wenzel è stata tratta in salvo da altri attivisti che hanno immediatamente trattenuto la corda. Ambedue gli attivisti hanno riportato conseguenze fisiche e psicologiche. Il processo tenutosi nei mesi seguenti per cercare di stabilire le responsabilità dell'accaduto ha sentenziato che "agli agenti non possono essere addebitate responsabilità di rilevanza penale".
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